Questo non è il solito post a difesa delle donne al volante.
Questo è un post contro le donne al volante.
Perchè care mie, inutile nasconderci dietro un parabrezza, incendiare i nostri reggiseni in suv di ultima generazione ed inneggiare all' amore automobilistico libero.
Le donne al volante fanno, salvo rare ed encomiabili eccezioni, pena.
Io per prima. Anzi io in prima.
Posso vantare centinaia di stop evasi per non dovermi arrestare e ripartire in mezzo al traffico.
Posso vantare di accelerate col semaforo arancione sempre per il motivo di cui sopra.
Posso vantare di aver rischiato di investire una ragazza mentro ero in prima (la questione è ancora poco chiara, la ragazza sta bene, quella che non si è più ripresa sono io).
Tuttora penso che sia un miracolo che io riesca a muovermi a Roma con la macchina.
Anche se di casini ne ho combinati parecchi.
Ma è inutile, per quanto possa applicarmi alla guida, per quanto le mie partenze in salita siano ormai infallibili, da qualche parte il nostro buon creatore deve aver dimenticato di inserirmi un cromosoma del parcheggio. Cosa che invece gli uomini hanno impresso lì da sempre.
Cosa credete che ci stia a fare quella y nel loro xy?
Hanno avuto la fortuna di poter avere più spazio nella coda della y. Noi abbiamo solo due x. Non c’era spazio per inserirci il cromosoma della capacità di guidare.
Non dovete pensate che l’unica coda che hanno sia concentrata fra le loro gambe. Loro hanno la coda della y, e sanno stare in coda nel traffico senza far spegnere l’auto, mentre si grattano nei dintorni dell’altra coda.
E questo è il motivo per cui le donne guidano la Lancia y. Perché si sentono più brave a bordo di quella macchina. Anche io mi sento superbrava.
E questo è il motivo per cui le donne non dovrebbero guidare i suv che iniziano per X, ad esempio. Quante incompetenti donne ci sono con i suv? Ma è normale, provate voi a guidare con tre x tutte di fila e nessun gene con patente B.
Bisogna prendere atto dei propri limiti.
Oggi ho deciso di dare una lavata alla mia macchina e sono andata all’autolavaggio. Che non si dica che le donne non ci tengono alla pulizia del loro macinino.
Di sabato mattina è pieno di uomini che lavano i loro bolidi per le uscite della domenica. E stanno lì a vantarsi delle proprie carrozzerie, degli interni e dei cavalli.
Gli unici cavalli di cui mi sono potuta vantare io, sono quelli che hanno cagato sulla mia macchina. Altrimenti non mi spiego come mai sia così lercia dopo che l’ho lavata meno di un anno fa.
Non avevo intenzione di sporcarmi. Anzi no, a dire il vero non avevo intenzione di far ridere tutti gli astanti mentre cercavo di capire dove inserire il gettone per azionare la lancia e sparare acqua sulla macchina da sola. Così mi sono messa in fila per far fare tutto ai quei bei rulli gialli e blu.
L’unica donna in mezzo ad una fila di macchine sportive.
Per una volta volevo fare da sola. Far vedere che sono capace di inserire la macchina sotto i rulli al punto giusto, infilare i soldi e pigiare il bottone del lavaggio scelto. Lo volevo fare, anzi lo stavo facendo. Toccava a me, stavo aspettando che l’Audi prima di me uscisse, e stavo entrando io col muso della mia Pulce.
Ma evidentemente, perché altrimenti non mi spiego come sia potuto succedere, ci deve essere un sensore che avverte i proprietari del lavaggio della presenza di una donna. Oppure i signori dietro di me hanno avuto l’accortezza di chiamare qualcuno, fatto sta che mi sento picchiettare sul finestrino da un ragazzo che a settemila denti mi fa segno di scendere che la macchina me la sistema lui.
Io non avevo intenzione di sporcarmi. No, a dire il vero non volevo che gli astanti ridessero di me e sono scesa e gli ho mollato le chiavi della macchina. E ho fatto fare tutto a lui.
Mi ha sistemato tutto, anche gli interni con una veloce passata di aspirapolvere e lavata di tappetini.
Quanto mi piace essere donna.
